Accessibilità

Centri estivi per famiglie: informazioni

I centri estivi sono servizi educativi e ricreativi, rivolti a bambini e ragazzi, realizzati da gestori privati (non si tratta di un servizio comunale). Per iscriversi al servizio e per avere informazioni di dettaglio è necessario contattare direttamente i gestori.

Il centro estivo è un servizio educativo e ricreativo rivolto ai bambini frequentanti nidi d'infanzia, scuole dell'infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di secondo grado, realizzato dai privati gestori (Istituzioni Educative private, Parrocchie, Associazioni sportive e culturali, Cooperative sociali). Non si tratta pertanto di un servizio comunale.

Ogni  gestore organizza il proprio centro estivo in piena autonomia ed assumendosi la responsabilità delle attività svolte e delle modalità di realizzazione.
Per iscriversi al servizio e per avere informazioni di dettaglio è necessario contattare direttamente il gestore.
Qui l'elenco dei centri estivi in continuo aggiornamento sulla base delle informazioni inviate dai gestori stessi.

L’effettiva attivazione di questi centri estivi è subordinata alla presentazione da parte dei rispettivi gestori della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ed alla verifica, effettuata dal Comune, sul possesso dei requisiti dichiarati, ai sensi della Deliberazione Giunta Regionale n. 469/2019.
E’ inoltre attualmente in corso il procedimento di adesione da parte dei gestori al Progetto Conciliazione Vita-Lavoro regionale.

Per informazioni aggiuntive

Contattare direttamente i singoli gestori.

Costi

In base all'organizzazione dei singoli gestori.

Contributi 

Il Comune di Formigine, assieme ai Comuni del distretto Ceramico, ha aderito al progetto promosso e finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Fondo Sociale Europeo  (Deliberazione di Giunta Regionale n. 598 del 21/04/2022), per facilitare la conciliazione vita familiare – lavoro durante il periodo estivo e garantire la frequenza dei centri estivi a tutti i bambini e i ragazzi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni, nati dal 01/01/2009 al 31/12/2019, e fino ai 17 anni se certificati ai sensi della L.104/92, indipendentemente dall'attestazione ISEE,  con un sostegno economico alle famiglie per il pagamento delle rette.

L'Amministrazione Comunale intende inoltre sostenere con contributi specifici l'accoglienza nei centri estivi di minori con disabilità certificata. Al fine di consentire la programmazione degli interventi e favorire così l’inclusione dei bambini nell'organizzazione e nella gestione dei servizi, si invitano le famiglie ad iscrivere il minore nei centri estivi  indicando l’intero periodo di frequenza desiderato.

In analogia con il progetto conciliazione regionale, rivolto alle famiglie con figli dai 3 ai 13 anni di età,  l'Amministrazione Comunale intende erogare contributi anche alle famiglie dei bambini frequentanti il centro estivo del nido d'infanzia, a sostegno delle rette di frequenza corrisposte al gestore.

Le informazioni specifiche su queste agevolazioni saranno prossimamente disponibili in questa pagina.

 

Elenco centri estivi che privati gestori intendono attivare sul territorio del Comune Formigine

L’effettiva attivazione di questi centri estivi è subordinata alla presentazione da parte dei rispettivi gestori della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ed alla verifica, effettuata dal Comune, sul possesso dei requisiti dichiarati, ai sensi della Deliberazione Giunta Regionale n. 469/2019.
E’ inoltre attualmente in corso il procedimento di adesione da parte dei gestori al Progetto Conciliazione Vita-Lavoro regionale.

 

Tempi e scadenze

Vengono aperte le iscrizioni, con tempi, costi e modalità che variano però a seconda del gestore del centro estivo, al quale le famiglie devono presentare direttamente la domanda.

Il Comune di Formigine svolge un’azione di raccordo e coordinamento delle proposte provenienti dai diversi soggetti che operano sul territorio comunale e con i quali da anni l’Amministrazione collabora, produce il materiale informativo che raccoglie tutte le offerte, in modo da fornire alla famiglie una panoramica il più possibile completa delle attività ricreative complessivamente disponibili per l’estate, e sostiene la realizzazione dei centri estivi privati con contributi specifici ai gestori.

Una volta prodotto, viene distribuito il materiale informativo in tutti i nidi e gli istituti scolastici del territorio.

Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:

60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi

L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

Strumenti di tutela amministrativa

  • Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
  • Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
  • Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).
Normativa
Altre informazioni
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