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Sabato 21 e Domenica 22 marzo 2026 si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Anche in questa edizione, la principale manifestazione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 780 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti. A livello territoriale diverse saranno le aperture allestite. 

A Modena, grazie alla collaborazione con le Gallerie Estensi, durante le Giornate FAI di Primavera si potrà visitare uno dei più prestigiosi istituti culturali cittadini: la Biblioteca Estense Universitaria, biblioteca dinastica che raccoglie la collezione libraria degli Estensi, le cui prime tracce risalgono al XIV e che seguì i duchi nel trasferimento della capitale da Ferrara a Modena nel 1598. L’apertura è a cura del Gruppo FAI Giovani di Modena. 

Lungo l’asse che conduce fuori città, verso sud, in quello che per l’alta società modenese, è sempre stato territorio prediletto per la villeggiatura, grazie alla Delegazione FAI di Modena e alla gentile disponibilità dei proprietari, apriranno per la prima volta al grande pubblico la Villa Coccapani a Fiorano Modenese e Villa Clementina a Magreta, frazione di Formigine. Due splendidi esempi di dimore private sorte nel seicento la prima e nel settecento la seconda che, con i loro saloni decorati e magnifici giardini storici, offriranno ai visitatori un tuffo in un passato di delizie ed eleganza. Il Gruppo FAI dell’Appennino Modenese aprirà in anteprima per la stagione il Castello di Guiglia un’architettura di particolare rilievo nel contesto appenninico, con vasti saloni, volte affrescate e camini in scagliola. Le visite guidate a Palazzo Corbelli a Concordia sulla Secchia a cura del Gruppo FAI della Bassa Modenese consentiranno di scoprire spazi come lo scalone monumentale, la Sala Magna, l’ufficio del sindaco e la sala consiliare prima che il palazzo torni ad ospitare gli uffici del Municipio di Concordia dopo il lunghi lavori di restauro. «Siamo davvero felici di aver approntato anche quest’anno un programma di aperture che coinvolge il capoluogo ma anche tanti comuni della nostra Provincia» ha affermato in mattinata in conferenza stampa Vittorio Cavani, Capo Delegazione FAI Modena «Si conferma l’impegno che ogni giorno, come volontari, dedichiamo alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico del territorio» 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 la Delegazione Fai di Modena, il Gruppo FAI Giovani, il Gruppo FAI della Bassa Modenese, il Gruppo FAI dell’Appennino Modenese, e il Gruppo FAI Ponte tra Culture, propongono un ricco programma di aperture speciali. 

Per tutte le informazioni riguardanti la modalità delle visite si consiglia di consultare il sito www.giornatefai.it 

Biblioteca Estense Universitaria di Modena
La biblioteca raccoglie la collezione libraria degli Estensi, le cui prime tracce risalgono al XIV secolo con il marchese Niccolò III. La sua dotazione crebbe notevolmente nel periodo umanistico e rinascimentale con manoscritti di pregio e fondamentali edizioni a stampa. Nel 1598 la Biblioteca seguì la dinastia nel trasferimento della capitale da Ferrara a Modena e nei secoli successivi continuò ad arricchirsi di opere a carattere locale e internazionale, di fondi derivanti da soppressione di ordini religiosi, grazie anche all’attività di celebri bibliotecari come Lodovico Antonio Muratori e Girolamo Tiraboschi. A seguito del trasferimento nel 1881 al secondo piano del Palazzo dei Musei, si fuse di fatto con la Biblioteca Universitaria. Risale al 1995 l’istituzione della Biblioteca Estense Universitaria, dal 2015 fa parte delle Gallerie Estensi. Si visiteranno le Sale Storiche della Biblioteca Estense, di recente rigenerate, che conservano sugli scaffali l’Antico Fondo Estense a stampa. Lungo il percorso, nella IV sala, si vedranno tre delle più importanti mappe custodite dalla Biblioteca: la Carta del Cantino (1501-1502), il Planisfero Castiglioni (1525) e il Mappamondo Catalano (circa 1450-1460), oltre ai due Globi (Terrestre e Celeste), realizzati da Willem Blaeu tra il 1628 e 1638. 

Villa Coccapani a Fiorano Modenese 
Villa Ronchi Coccapani Pignatti Morano Zanni Carbonara, in breve villa Coccapani, è una delle residenze di villeggiatura più importanti dal punto di vista architettonico di tutto il territorio modenese e reggiano. Vicino al palazzo ducale di Sassuolo, residenza di villeggiatura degli Estensi, il territorio di Fiorano dal ‘600 ha visto nascere numerose ville per le famiglie nobili che seguivano i duchi negli spostamenti. Villa Coccapani è senza dubbio la più imponente per le dimensioni dell’edificio e per il doppio giardino ancora oggi conservato. Gli spazi interni oggi si presentano con decorazioni principalmente ottocentesche, ma conservano tracce del passato come i monumentali stemmi Estensi in legno dipinti dello scalone. Tante sono le curiosità che saranno raccontate nella visita, come gli ospiti illustri che sono passati per la villa che per la prima volta in assoluto è aperta al grande pubblico. 

Villa Clementina di Magreta, Formigine 
Villa Clementina o Casino Spezzani è tra le poche ville del territorio modenese che ancora conservano l’organizzazione originale settecentesca che ne caratterizza l’eccezionalità dovuta all’essere a ridosso del grande parco ducale di Sassuolo dove all’interno o nelle vicinanze non erano ammesse altre residenze signorili se non per particolari eccezioni. E villa Clementina lo fu in quanto residenza del medico personale del duca. Il fascino che vi si respira passeggiando nel doppio giardino, visitando i saloni affrescati e ascoltando la storia dei proprietari appartenenti a tre delle famiglie altoborghesi tra le più prestigiose del modenese (Spezzani, Cionini e Forghieri) ne fanno una mèta imperdibile che la nuova gentile proprietà rende oggi visitabile in esclusiva per il FAI. 

Castello di Guiglia 
Il Castello di Guiglia è rimasto per decenni in gran parte inaccessibile. Il piano nobile, costituito da un susseguirsi di saloni decorati, è stato chiuso fino a pochi anni fa, mostrando segni di degrado e spoliazioni, ma conserva elementi di grande interesse, unici nell’Appennino. Negli ultimi anni, grazie alla locale Pro Loco, sono stati realizzati interventi di valorizzazione: la ricostruzione della “stanza di Ugolino da Guiglia”, un piccolo museo dedicato al Borlengo e l’installazione di un binocolo panoramico sulla torre. In precedenza sono stati recuperati alcuni arredi storici del casinò, tra cui un tavolo da roulette. Il Castello è solitamente visitabile in primavera ed estate con un servizio festivo di visite guidate, ma in occasione delle giornate FAI viene aperto in anteprima per la nuova stagione. Le visite consentono di scoprire ambienti normalmente chiusi al pubblico, con curiosità sulla vita e le tradizioni locali. 

Palazzo Corbelli a Concordia sulla Secchia 
Palazzo Corbelli è uno degli edifici più rappresentativi di Concordia sulla Secchia. Costruito nella prima metà del XVII secolo da Lodovico Corbelli, segretario del Duca di Mirandola, sorse in posizione strategica lungo il fiume Secchia e sulla via per Mirandola. Nel 1704, durante la guerra di successione spagnola, fu l'unico edificio a salvarsi dall'incendio che distrusse il paese, poiché sede del comando militare. Nel Settecento passò alla famiglia Zanoli, che lo trasformò in palazzo signorile. Acquistato dal Comune nel 1861, divenne sede municipale e fu progressivamente rinnovato. Danneggiato dal sisma del 2012, è stato restaurato e restituito alla comunità nel 2025 come sede municipale. 


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Ultimo aggiornamento: 19-03-2026, 07:52