Accessibilità

Sezioni

Sei in Home page > Chi siamo > Edilizia Privata > fondo regionale per l'eliminazione delle barriere architettoniche L.R. n.24/2001,art.56

fondo regionale per l'eliminazione delle barriere architettoniche L.R. n.24/2001,art.56

La domanda di contributo può essere presentata  per i seguenti interventi:
- rampa di accesso all'immobile
- servo scala
- piattaforma o elevatore
- ascensore (installazione o adeguamento)
- ampliamento porte di ingresso
- adeguamento percorsi orizzontali condominiali
- installazione dispositivi di segnalazione per favorire la mobilità dei non vedenti all'interno degli edifici
- installazione meccanismi di apertura e chiusura porte.

La domanda può essere presentata:
- per il "fondo statale", ai sensi della L. n. 13/1989, finanziato dallo Stato;
- per il "fondo regionale", ai sensi della L.R. n. 24/2013, finanziato dalla Regione Emilia Romagna,
- oppure per entrambi i fondi: le graduatorie dei due fondi sono separate e distinte, e i contributi non sono cumulabili.

 


Modalità di presentazione della domanda:

Possono presentare la domanda soltanto:
- il portatore di handicap 
- chi esercita la tutela o la potestà o l'amministrazione di sostegno sul portatore di handicap o tramite procura.

La domanda, in carta libera, deve contenere:
- indicazione dell'intervento volto all'abbattimento delle barriere architettoniche;
- indicazione della spesa presunta, derivante non necessariamente da un preventivo formale redatto da tecnico o esperto della materia;
- indicazione del valore ISEE del nucleo familiare dell'invalido, se la domanda riguarda il fondo regionale.

Documentazione:

Alla domanda devono sempre essere allegati: 
1) certificato medico in carta semplice che indichi l'handicap. Qualora ci si trovi in presenza di invalidità totale con difficoltà di deambulazione, il portatore di handicap, per potersi avvalere della precedenza nella graduatoria, deve allegare anche copia semplice della relativa certificazione dell'ASL.
2) autocertificazione (alla quale va necessariamente allegata fotocopia semplice di un documento di identità) da cui risulta l'ubicazione dell'abitazione del portatore di handicap e le difficoltà di accesso.

Chi ha diritto al contributo:

- i portatori di handicap (menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità);
- colui che abbia in carico il portatore di handicap;
- i condomini ove risiedono portatori di handicap

L'avente diritto al contributo è colui che sopporta la spesa per l'intervento.
Questi può essere:
- lo stesso portatore di handicap, che ha presentato la domanda (se sopporta lui la spesa)
- un soggetto diverso (ad esempio: chi ha in carico il portatore di handicap, il condominio, il proprietario dell'immobile ove risiede il portatore di handicap). Questi sottoscrive la domanda per conferma e adesione.

Istruttoria ed erogazione:


1) Fondo statale:
L'amministrazione comunale, dopo l'accertamento sull'ammissibilità della domanda, approva con deliberazione di Giunta Comunale una graduatoria. 
Appena lo Stato assegna le somme, il Comune, con provvedimento dirigenziale, dispone l'accertamento, l'impegno di spesa e la liquidazione a chi ha diritto al contributo. Solo alla data di esecutività di questo provvedimento dirigenziale matura il diritto al contributo. Le domande non soddisfatte nell'anno, per insufficienza di fondi, restano valide per gli anni successivi.

2) Fondo regionale:
L'amministrazione comunale, dopo l'accertamento sull'ammissibilità della domanda, approva con deliberazione di Giunta Comunale una graduatoria e la trasmette alla Regione. 
Nella graduatoria avranno la precedenza gli invalidi totali sugli invalidi parziali, con la creazione di due graduatorie distinte.
All'interno delle due graduatorie, le domande sono collocate in ordine di valore ISEE del nucleo familiare di cui fa parte l'invalido.
Appena la Regione assegna le somme, il Comune, con provvedimento dirigenziale, dispone l'accertamento, l'impegno di spesa e la liquidazione a chi ha diritto al contributo. Solo alla data di esecutività di questo provvedimento dirigenziale, matura il diritto al contributo. Le domande non soddisfatte nell'anno, per insufficienza di fondi, restano valide per gli anni successivi.

Scadenza:

Le domande devono essere presentate entro il 1 marzo di ogni anno.

Notizie utili:

La domanda deve essere presentata prima dell'inizio lavori.