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L’ambasciatore italiano a Kiev incontra i sindaci

Aprire un tavolo istituzionale per la ricostruzione

Ambasciatore UcrainaIllustrare le attività svolte dagli enti locali modenesi a sostegno della popolazione ucraina, valutando con l’Ambasciata d’Italia a Kiev possibili forme di collaborazione tra i Comuni e le istituzioni ucraine e attivare in Provincia un tavolo istituzionale permanente per agevolare la costruzione di questi processi, coinvolgendo anche associazioni, terzo settore e volontariato.

E’ quanto emerso dall’incontro promosso dalla Provincia di Modena, tra i sindaci del territorio e Pier Francesco Zazo, ambasciatore italiano a Kiev, che si è svolto giovedì 4 agosto in videoconferenza e che ha visto la partecipazione di circa 30 sindaci modenesi.

Dalle parole dell’ambasciatore Zazo è emersa la necessità di attivare forme di collaborazione tra istituzioni locali e ucraine, attraverso forme di gemellaggio, patti di amicizia o altre modalità di relazioni che potranno generare e facilitare azioni concrete con le comunità ucraine, sia durante la fase emergenziale, sia nel favorire relazioni funzionali alla fase di ricostruzione delle città, considerando che l’Italia ad oggi è il terzo partner commerciale con l’Ucraina e che si conferma come una presenza determinante nella fase post bellica.

I sindaci hanno confermato la piena disponibilità a consolidare e sviluppare l'impegno delle istituzioni e dei cittadini della Provincia di Modena, che già si sono attivate in questi mesi a favore della popolazione colpita dalla guerra, con l’intenzione di andare oltre la fase emergenziale strutturando relazioni consolidate e avviando progetti di ricostruzione del territorio e delle comunità ucraine.

Dall’incontro è emerso inoltre come il territorio modenese sia tra i più ricchi d’Italia e la Provincia ha ribadito la disponibilità a mantenere aperto un tavolo permanente di dialogo per strutturare questi progetti di ricostruzione, in raccordo costante con l’ambasciata italiana a Kiev, che preveda inoltre la possibilità di coinvolgere associazioni di categoria, terzo settore e volontariato, con l’obiettivo di costruire rapporti solidi e duraturi anche nella previsione di un’auspicata e prossima fine del conflitto.

In questi giorni, inoltre, il ministero degli Esteri e ALI Autonomie Locali Italiane hanno firmato il protocollo “Comune adotta Comune”, un documento che mira a rafforzare i legami tra le città ucraine e italiane, in solidarietà verso il popolo colpito dalla guerra, con lo scopo di incrementare i meccanismi di accoglienza, per dare risposte e aiuti concreti anche quando sarà il momento di ricostruire.

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