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Caregiver: l’Unione dei Comuni riconosce chi si prende cura

Approvato dal Comitato di Distretto il nuovo progetto per supportare e valorizzare chi assiste un familiare non autosufficiente

Nell’ultima seduta del Comitato di Distretto (il comitato che riunisce i sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, la dirigente dell'area sociale dr.sa Maria Cristina Plessi e la dirigente distrettuale dell’Azienda USL di Modena dr.sa Federica Ronchetti) è stato approvato il nuovo progetto per i caregiver familiari.

Al fine di supportare e valorizzare chi si prende cura di un familiare non autosufficiente, sarà diffusa una “scheda di riconoscimento” posta in capo non solo ai servizi socio-sanitari, ma anche alle associazioni locali, al Punto Unico di Accesso Sociosanitario (PUASS), agli sportelli sociali, al Centro per le famiglie distrettuale.

Saranno individuati percorsi di sostegno psicologico, consulenza e accompagnamento per alcuni caregiver, in particolare coloro i quali seguono persone con patologie croniche o utenti in carico ai Servizi della Salute Mentale.

Saranno incentivati gli interventi domiciliari più strutturati (quali, ad esempio, le pause di sollievo e l’assistenza domiciliare socio-educativa), ed interventi a carattere sperimentale, come ad esempio il progetto “Strada Facendo”: un intervento domiciliare personalizzato, rivolto a persone con demenza in situazione di particolare complessità, realizzato in collaborazione con associazioni di volontariato e cooperative sociali attive sul territorio, che prevede interventi di sollievo e percorsi di formazione rivolti ai caregiver.

Inoltre, sarà riattivato il tavolo tematico distrettuale (composto dai referenti del terzo settore, il gruppo di auto mutuo aiuto, gli operatori dell’Azienda Usl, dei Servizi sociali e del Centro per le famiglie) per fare una ricognizione dei bisogni presenti sul territorio e  sensibilizzare sull’argomento.

“Nell’ultimo Consiglio dell’Unione – afferma la presidente dell’Unione e Sindaco di Formigine Maria Costi – abbiamo approvato il bilancio consolidato per l’anno 2019. Ebbene: 20 milioni di euro sono destinati alla Non Autosufficienza; tra strutture, domiciliarità e assegni di cura. Anche quest’ultimo progetto approvato rientra nell’idea che abbiamo noi dell’Unione: un Ente che cerca di migliorare il rapporto con i cittadini, partendo sempre da quelli più fragili”.

“La domiciliarità resta una linea portante delle nostre politiche sociali – afferma Francesco Tosi, sindaco di Fiorano con delega al Sociale per l’Unione - Chi si prende cura a casa propria di un famigliare non autosufficiente, svolge una funzione preziosa sia a livello personale che sociale e merita tutto l'appoggio della intera comunità”.

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