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Decoro urbano e verde pubblico

Continuano gli interventi con il coinvolgimento dei migranti

Migranti al lavoroContinuano a Formigine le iniziative di partecipazione e coinvolgimento dei migranti presenti sul territorio in progetti di decoro urbano e manutenzione delle aree verdi. Nell'ultimo mese infatti sono stati programmati in particolare quattro interventi. A inizio marzo dieci migranti, seguiti dal volontario Massimo Calzolari della Asd Podistica Sportinsieme, hanno pulito per quattro giorni le banchine stradali lungo la via Giardini dall'intersezione con Via Sant'Ambrogio a Casinalbo fino all'altezza di via Mazzini a Formigine. A seguire, a fine marzo otto migranti hanno pulito e ritinteggiato quattro cabine delle reti telefoniche sul territorio della frazione di Casinalbo. Il terzo intervento, concluso oggi 7 aprile, ha riguardato tre aree verdi (via Raffaello Sanzio, Via Grandi/Via Donati, Via Vedriani) dove è stata fatta manutenzione e tinteggiatura dei giochi per bambini, cestini per rifiuti, panchine e altri elementi di arredo urbano. Inizierà invece giovedì 13 aprile - guidato dai volontari della asd Podistica Formiginese - un intervento di manutenzione ordinaria dell'area verde del parco di Villa Benvenuti (sfalci, raccolta di potature, conferimento all'isola ecologica) in cui saranno coinvolti tre migranti. È ancora in corso anche il laboratorio di riparazione biciclette usate e falegnameria curato dal volontario Domenico Caluzzi, in collaborazione con la parrocchia di Formigine: i ragazzi coinvolti - oltre ad aggiustare biciclette - hanno appena concluso il restauro degli infissi della canonica. Tutti i migranti che hanno partecipato ai progetti sono iscritti al registro dei Volontari Singoli del Servizio Civico di Comunità e sono stati dotati di adeguata attrezzatura e pettorine colorate ai fini della sicurezza. "Stiamo cercando di ampliare sempre più il numero dei progetti e il numero di migranti coinvolti - sottolinea l'assessore alle politiche sociali Simona Sarracino - perché siamo profondamente convinti che una accoglienza responsabile deve prevedere necessariamente per questi ragazzi percorsi di volontariato e di restituzione alla comunità che li ospita".