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Primo Piano Operativo Comunale "Sblocca Formigine"

Il Consiglio Comunale ha approvato il POC che consentirà importanti interventi sul territorio. Approvazione anche per la seconda variante al RUE

Piano Operativo ComunaleA soli 8 mesi dall’adozione avvenuta lo scorso aprile, il Consiglio Comunale nella seduta di giovedi 11 dicembre ha approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle minoranze (contrari solo i consiglieri 5 Stelle), il primo Piano Operativo Comunale (POC) e con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione di tutte le minoranze, la seconda variante al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE). 
Arriva così al traguardo il percorso iniziato nella precedente legislatura attraverso il quale nei prossimi anni prenderanno avvio importanti interventi edilizi sul territorio di Formigine prevalentemente rivolti alla riconversione di aree ex produttive: tra queste spiccano per importanza e dimensione la riconversione dell’area Bonollo a Formigine e l’area Maletti a Casinalbo. “Siamo particolarmente orgogliosi - afferma il Sindaco Maria Costi - di consegnare alla cittadinanza uno strumento urbanistico così importante per lo sviluppo economico della comunità formiginese. Abbiamo rispettato gli impegni presi e nei prossimi anni attraverso l’attuazione degli interventi previsti, verranno “sbloccati” importanti investimenti sul nostro territorio con conseguente sviluppo dell’occupazione e recupero delle aree ferme da tempo”. 
Nello specifico, l'area Coop-Bonollo prevede il trasferimento dell'attuale Coop "I Giardini", per la parte alimentare, in una nuova struttura che sorgerà oltre la ferrovia, di complessivi 4.000 metri quadri di superficie di vendita. La sostenibilità dell'intervento è garantita dalla realizzazione del sottopasso ferroviario carrabile e ciclo-pedonale che collegherà la via Giardini con la via San Giacomo, consentendo di chiudere il passaggio a livello di via Mosca e con la realizzazione a cura dell'Amministrazione del by-pass Corassori, una nuova viabilità di collegamento tra via Mosca e stradello Romano che consentirà di eliminare il traffico di attraversamento del quartiere. L'attuale struttura di via Giardini sarà riqualificata a galleria commerciale non alimentare con la possibilità, oltre alla galleria commerciale esistente di insediare altre 3/4 medie strutture di vendita. 
Per quanto riguarda invece l’area Maletti a Casinalbo, sarà realizzato nell’ambito dell’intervento complessivo, uno spazio piazza di oltre 8.000 metri quadrati con un parcheggio interrato e sarà migliorata la mobilità di accesso all'area sia dalla via Giardini che dalla Modena-Sassuolo. Complessivamente, sull'area saranno presenti servizi e aree commerciali, oltre alla residenza, con due parchi attrezzati per complessivi 10.000 metri quadrati di verde. Il vecchio edificio su via S.Ambrogio non sarà demolito, ma recuperato per conservare la memoria dei luoghi. Uno spazio sarà poi messo a disposizione dell'Amministrazione che, oltre al piano interrato, disporrà di sale a piano terra e al primo piano per gli abitanti della frazione. Nel POC è prevista inoltre la realizzazione di 30 alloggi di edilizia residenziale sociale, di cui 18 a Casinalbo e 12 a Formigine, per continuare, anche se con numeri inferiori, le positive esperienze fatte a Corlo e Magreta, mantenendo il tema del diritto alla casa, in proprietà a prezzi calmierati o in affitto, come uno degli obbiettivi dei prossimi anni. Relativamente alla mobilità, il Piano Operativo Comunale prevede il superamento di alcune criticità come l'incrocio tra via Radici e via Ferrari o, lungo la SP 16, la razionalizzazione dell'intersezione tra via Stradella e via Imperatora. Sono inoltre confermate sia la tangenziale Sud che la realizzazione del collegamento tra stradello Romano e via Giardini. Entrambe queste opere, fondamentali per superare le interferenze tra ferrovia e viabilità, saranno realizzate solo se si concretizzeranno i contributi di sostenibilità delle singole operazioni di POC e se ci sarà, come in parte previsto, un cofinanziamento di Regione e Provincia. 
Caratteristica prevalente della seconda variante al RUE è la semplificazione delle procedure e dei requisiti tecnico-progettuali, in attuazione delle ultime leggi regionali e della legge 164/2014 Sblocca Italia. Il RUE introduce una serie di misure finalizzate al miglioramento, all’adeguamento e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente; importanti interventi di riqualificazione sono previsti in via Valdrighi e in via Vittorio Veneto attraverso due interventi di demolizione e ricostruzione di immobili ormai incongrui ed abbandonati da tempo come il vecchio cinema Politeama. “Con l’approvazione di questi due strumenti urbanistici di pianificazione territoriale - conclude l’Assessore all’Urbanistica Armando Pagliani - l’Amministrazione conferma che la parola d’ordine e la filosofia del nuovo piano sono riequilibrio e riqualificazione delle aree ex produttive e dell’edificato esistente, con scelte coerenti: meno residenziale, tutela del territorio agricolo e del patrimonio storico testimoniale. In poche parole, lo sviluppo della città sarà funzionale solo alla sua rigenerazione e al contenimento del consumo di suolo”.