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Parchi e aree verdi: sfalci e pulizia su quasi 750.000 metri quadrati di verde

Coinvolti anche progetti di sostegno alla fragilità e cooperative sociali

pulizia aree verdiContinuano anche in estate le operazioni di sfalcio, manutenzione e pulizia delle aree verdi su tutto il territorio comunale. Gli interventi, da realizzarsi compatibilmente con le condizioni meteo, sono volti a mantenere, ripristinare, garantire e migliorare la sicurezza, l’efficienza e la fruibilità del verde pubblico, con un occhio di riguardo alla pulizia delle aree interessate e al decoro urbano. Complessivamente, si parla di una superficie vicina ai 750.000 metri quadrati, tra frazioni e capoluogo, comprendente parchi (oltre il 70% del totale), verde di pertinenza degli edifici scolastici, aree verdi minori, aiuole e verde stradale (per quest’ultima voce si intendono cavalcavia, scarpate, banchine, etc.). Dall'inizio della primavera le squadre impegnate, tra cui alcune composte da personale proveniente da cooperative sociali, stanno eseguendo il quinto giro di sfalcio su parchi, aree verdi e aiuole, mentre nello stesso periodo sono due gli sfalci che hanno interessato verde stradale, cavalcavia e banchine stradali, lungo le più importanti arterie del traffico cittadino. A questi interventi si aggiungono due iniziative che fanno parte del progetto di “Formigine Extrapulita”: il primo è quello, a cura degli Ecovolontari, che si occupa di micro pulizia del territorio, condotto per la maggior parte da persone in stato di fragilità inserite in progetti di volontariato, sostegno e integrazione lavorativa, che da settembre scorso ha monitorato costantemente (e mantenuto pulito) il territorio del parco della Resistenza e zone limitrofe come le ciclabili che costeggiano l'area del parco, le aree verdi del plesso scolastico di Via Monsignor Cavazzuti, l'area della Sorgente Urbana in Piazza Ravera, pedonale e aree verdi dell'ex ospedale. La raccolta di micro rifiuti abbandonati a terra (cartine, mozziconi di sigaretta, bottiglie, packaging vari), è diventata un’attività giornaliera con una media di 5/6 ore settimanali dedicate a questo servizio. Oltre alla raccolta di micro rifiuti abbandonati a terra, il gruppo si occupa anche della rimozione di arbusti lungo i passaggi pedonali, e di segnalare al Comune danneggiamenti al patrimonio pubblico e/o rifiuti ingombranti abbandonati. Questa presenza costante nell'area permette al gruppo di farsi conoscere, fare informazione alla cittadinanza e talvolta anche di coinvolgerla nelle loro attività. Il progetto V-Bike ha concluso invece la fase di start up, che ha visto coinvolti in modo attivo e a costo zero per l’istruzione scolastica, un gruppo di alunni e docenti dell’istituto I.S.S. Ferrari di Maranello coordinati dall’Associazione Lumen i quali, oltre a impegnarsi direttamente in operazioni di raccolta dei micro rifiuti (ad oggi ne sono stati raccolti più di 900 kg), fungeranno anche da tutor ai volontari partecipanti, per un corretto utilizzo del mezzo, un velocipede elettro-muscolare a tre ruote progettato dagli stessi studenti e realizzato per soddisfare le esigenze della nuova mobilità urbana ad emissioni zero. “Attraverso progetti come questi – commenta Giulia Bosi, assessore all’Ambiente – la comunità diventa sempre più parte attiva nella gestione degli spazi comuni, aumentando la propria sensibilità nei confronti sia delle tematiche ambientali che di quelle sociali”.