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Caterina Vertova in "Malafemmina"

Grande teatro e grandi temi a Formigine, venerdì 27 marzo

Caterina VertovaDopo il grande successo ottenuto con la prima a Torino, approda a Formigine proprio nella Giornata Mondiale del Teatro, venerdì 27 marzo, alle 21 presso l’Auditorium Spira mirabilis (via Pagani 25) “Malafemmina”, spettacolo con Caterina Vertova, scritto da Francesco Zarzana. 
Una giornalista uccisa al ritorno dalla spesa nella sua quotidianità, il silenzio del deserto, lo sguardo nascosto di una madre dietro un burqa, la vita spezzata di una donna che ha amato in maniera completa, un barcone volutamente rovesciato nel Mediterraneo che infrange i sogni di chi sperava in un futuro migliore, una donna ebrea scampata ai campi di concentramento che diventa araba per amore, non rivelando a nessuno la sua vera identità… 
Madre sulla scena come nella vita, Caterina Vertova crede profondamente in questa nuova proposta: “Essere attrice, per me, vuol dire cercare un rapporto con il se più profondo. È necessario scavare dentro le proprie contraddizioni, per trovare il coraggio e la forza di restituire al pubblico un racconto emotivo davvero immerso nella realtà e nella responsabilità del vivere sociale. È un impegno importante, prima di tutto nei confronti delle nuove generazioni”. 
Nei suoi 25 anni di carriera, la Vertova ha lavorato con grandi registi come Giorgio Strehler, Luigi Squarzina, Beppe Navello e Mario Missiroli. Tra i suoi successi, Spettri di Ibsen, Macbeth di Shakespeare e Le tre sorelle di Cechov, insieme a classici come Elettra, Didone e Medea. Al cinema ha debuttato con Ginger e Fred di Federico Fellini e nel suo curriculum ci sono film come Cuore Sacro di Ferzan Ozpetek o Lucrezia Borgia di Florestano Vancini. Ma anche in televisione - dove è stata fra i protagonisti di tante fiction di successo (Commesse, Incantesimo, Il bello delle donne, Il Commissario, Io e Mio Figlio, Gli Ultimi del Paradiso e Montalbano) - ha accettato di interpretare soprattutto figure di donne vive e palpitanti, spesso lacerate da conflitti, donne che nascondevano, dietro al rassicurante gioco delle convenzioni, l’ansia di vivere l’avventura della vita in tutte le sue più contraddittorie manifestazioni. 
Ingresso 10 euro, scontato 8 euro per tutte le donne. Info e prenotazioni: segreteria@progettarte.org oppure 346 6976504.