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Parco di Villa Gandini
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IL PARCO DI VILLA GANDINI
Il parco copre una superficie di 106.266 mq ed è costituito da una zona storica legata strettamente alle vicende della villa e da una zona che si sviluppa sui lati sud ed est caratterizzata da interventi più recenti che soddisfano le necessità della fruizione pubblica (grandi spazi aperti, disposizione di alberi e arbusti a macchie e gruppi). La parte storica del parco ospita le essenze arboree più interessanti da un punto di vista storico e geobotanico, come la pluricentenaria farnia (a destra della facciata principale della villa), i maestosi faggi e i due notevoli esemplari di ginkgo biloba sul fronte meridionale dell'edificio. Interessanti sono pure i numerosi individui di tasso e le siepi di bosso. L'attuale estensione del giardino storico si definì, secondo i caratteri del giardino storico all'inglese, tra il 1871 e il 1878 ad opera del Conte Luigi Alberto Gandini, appassionato di giardini e giardinaggio. Ai primi del Novecento, furono realizzate aiuole a ridosso dell'edificio contenenti piante esotiche e fioriture annuali. Nel secondo dopoguerra, Ludovico Aggazzotti Cavazza fece costruire il laghetto-piscina sul lato est e il campo da tennis ora trasformato in pista da pattinaggio. Successivamente Daria Bertolani Marchetti, illustre botanica e palinologa, sistemò una porzione del parco a "boschetti" secondo l'uso paesistico del giardino all'inglese. Nel 1974, il parco venne intitolato alla Resistenza, in memoria dei numerosi formiginesi che vi parteciparono attivamente.

Porticato con statua
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Portico sul lato Sud

Nelle due esedre del porticato a colonne trabeate, sul lato sud, sono collocate due statue in materiale lapideo, raffiguranti leggiadre figure femminili, probabilmente allegorie delle arti.